Posts contrassegnato dai tag ‘satira’

h1

Gli esercizi della “Palestra di Daniele Luttazzi”

luglio 28, 2010

Nel post precedentemente dedicato alla Palestra di Daniele Luttazzi, mi ero dimenticato di specificare le tre rubriche/esercizi in cui potete cimentarvi.

Dal sito: www.danieleluttazzi.it

Rubrica I

In diversi mi segnalate titoli veri che sono già satirici di per sè, senza bisogno di aggiungere altro. Esempio: Milingo si lamenta: “Quanto mi costa la moglie”. (libero-news.it/giuliano cassataro)
Se ne individuate uno, inviatelo qua per la nuova rubrica Le parallele asimmetriche. (Indicate la testata da cui avete preso il titolo.)
Davide propone la correlazione fra due titoli:
1. la Repubblica/Politica: “Mara Carfagna ha ricavato un libro dal suo primo anno di esperienza da ministro”
2. la Repubblica/Scienza: “Ricavata cellulosa da spermatozoi” (davide candeli)
E’ un’idea ottima.

Dato un titolo 1, trovate un titolo 2 che sembri correlato.
Variazione: il confronto fra due frasi contraddittorie dello stesso personaggio, la prima detta oggi, la seconda tempo fa. Esempio:
1. Influenza A: Sacconi: “No allarmismi.” (20/02/2009, ansa.it)
2. Sacconi: “Stiamo considerando l’ipotesi di immunizzare contro la nuova influenza 15,4 milioni di persone” (22/07/2009, corriere.it/ Mimmo Riccio)

Data la frase 1 detta oggi, trovate la frase 2 contraddittoria detta tempo fa
.

Sono Parallele simmetriche. Insieme a quelle asimmetriche completeranno la rubrica I: Parallele.

Rubrica II

1.Franceschini si ricandida alla guida del PD:”Non posso riconsegnare il partito a quelli che c’erano molto prima di me.”
2.Franceschini ai dalemiani:”Fuori dai coglioni.”
La frase 1 è quella pronunciata pubblicamente.
La frase 2 è quello che significa davvero.

Trovate una frase 1, inventate la relativa frase 2.
Questa é la rubrica II: Pilates.

Rubrica III

1. Berlusconi: -Vertice riuscito, premiata la mia lucida follia.
2. Michelle Obama: -Perché la carbonara di Berlusconi é blu??- (Vittorio Lattanzi)
La frase 1 è quella pronunciata pubblicamente.
La frase 2 è la domanda bizzarra che l’ha provocata.

Trovate una frase 1, inventate la relativa domanda 2
.

Questa é la rubrica III: Carnac.

Il grande segreto

Ciò che fa scattare la risata è LA TECNICA della battuta, non il contenuto. Fateci caso: quando un giornalista riassume la battuta di qualche comico oppure ne fa una parafrasi con parole sue, la battuta non fa ridere. Il contenuto serve alla salienza e predispone l’animo alla risata, ma è la tecnica ( il timer ) a farla esplodere. Ed è la tecnica che si impara a mettere a punto, in questa Palestra di bombaroli. (Dai miei piccoli esperimenti live su battute di comici famosi, ad esempio, ho scoperto che basta spostare una parola in un certo modo e la battuta diventa molto più forte.)
(Quale modo? Scoprìtelo da soli. Io ci ho messo vent’anni per arrivarci. Magari sarete più fortunati.) (Sì, buonasera.)

Poi esistono contenuti (idee) più o meno originali e qui serve il confronto con gli altri.

La risata scatta non per l’idea, ma per la tecnica della battuta. Una battuta è un racconto in miniatura in cui distinguiamo una trama (il plot) e una sceneggiatura (la struttura). Il plot contiene una risata latente che solo la struttura fa esplodere. Infatti la parafrasi di una battuta (cioè il plot senza la struttura) non fa ridere.

La struttura di una battuta è il meccanismo a orologeria che modula il fluire del tempo narrativo rendendolo sorprendente. Esistono vari meccanismi, ciascuno composto da tante rotelline: fra queste, una delle principali è l’esattezza del dettaglio.

Questo é l’ultimo post prima della pausa estiva.
Buone vacanze!!

Giovanni

h1

La Palestra di Daniele Luttazzi

maggio 15, 2010

Sul sito di Daniele Luttazzi è aperta La Palestra, il luogo dove allenare ed esibire i propri muscoli satirici. La battute devono riguardare i fatti del giorno. Usate come premessa della battuta un titolo di giornale. Le battute migliori saranno pubblicate sul suo blog.

Ecco il decalogo su come deve essere la “battuta”:

Preparazione H e cinti erniari per Principianti

Il vostro sforzo è stato notevole e adesso molti di voi manifestano emorroidi classiche ed ernie smaniose, contro cui è meglio premunirsi.

1) La battuta deve essere una sorpresa rispetto alla premessa. Se la sorpresa è poca, la battuta è debole debole. ( Es: “Svolta nei Simpson. Per la prima volta Maggie parla. E rivela di aver avuto una relazione con Berlusconi.”) Ma la sorpresa non deve essere campata per aria, sennò la battuta non funziona lo stesso. ( Es: Giro D’Italia: “Sono pronto per vincere!” ha dichiarato il testicolo destro di Armstrong. ) Il difficile è proprio l’equilibrio. A questo serve la palestra.

2) Lasciate perdere i giochi di parole. Innanzitutto, perchè sono la prima cosa che viene in mente a tutti. Quindi dov’è la sorpresa? Solo ieri ho ricevuto 48 esempi di questa battuta: “L’ex terrorista Battisti rompe il silenzio: Mogol gli scrive il testo.” In secondo luogo, perchè i giochi di parole sono tipici dei pedanti che vogliono sfoggiare il proprio acume. Per questo irritano. Un comico bravo gioca con le idee. Infine, perchè i giochi di parole originali richiedono esperienza. Lo stesso vale per le meta-battute (le battute sul fare battute). Avete appena cominciato a sollevare manubri da 1 kg; inoltre il vostro coefficiente Sinclair è basso: non siete pronti per sollevare a strappo bilancieri da 3 quintali. Vi fate male.

3) Come nella moda, anche nelle battute esiste uno stile legato all’epoca. Me ne arrivano molte direttamente dagli anni 50. (Es: Il Parla&Mento approva due mozioni che stabiliscono più fondi per le scuole private, dal titolo “La scuola pubblica deve essere privata…di tutto”.) Ricordate sempre che siamo nel 2009 e nel frattempo sono già arrivati Woody Allen, Bill Hicks, i Monthy Python, Eddie Izzard, Francesco Salvi, Bergonzoni e Maurizio Milani con gli sci di ultimo tipo.

4) Soprattutto, asciugate il più possibile. Togliete le parole superflue: a parità di contenuto, è migliore la battuta con meno parole. Se però dovete scegliere fra brevità e ritmo, privilegiate il ritmo.

5) Una bella battuta contiene un’idea, non un luogo comune. E l’idea deve avere un fondo di verità, altrimenti la battuta è fasulla. (Es: “SMS troppo costosi per l’Antitrust che passa a Vodafone.” Ma l’Antitrust ha multato sia Tim che Vodafone per gli SMS troppo costosi. ) (Altro esempio no: “El Pais pubblica le foto scattate a Villa Certosa. Delusione tra i lettori: sembra di vedere un porno giapponese, c’è gente che fa sesso e i genitali sono oscurati.” Ma in quelle foto nessuno fa sesso. La base della battuta satirica dev’essere vera, sennò è barare: sono capaci tutti. ) La satira deve portare alla luce contraddizioni vere (di fatto e/o psicologiche). La contraddizione falsa non fa ridere. (Es: “Brunetta vieta internet in ufficio. Dà l’annuncio durante l’orario di lavoro via twitter.” ) Per scrivere satira occorre essere informati. Chi vi ha detto che è facile?

6) Una battuta satirica allude a un fatto, ma non funziona se il riferimento è per specialisti e devi spiegarlo. (Es: Il Papa a Betlemme: “Uno Stato per i palestinesi, il Madagascar“. Il riferimento è ad Adolf Eichmann e al finto piano nazista di trasferire gli ebrei tedeschi in Madagascar: un falso che nascondeva l’intenzione vera di sterminare tutti gli ebrei. ) (Altro esempio: “Giovane si addormenta con il cellulare umts collegato a internet. Dilapidato il credito. Si giustifica così: almeno posso sognare in modo fluido.”)

7) Gli autori satirici vengono spesso querelati per diffamazione dal potente di turno. Evitate accuse assurde che non potete provare in alcun modo. (Es: La rivelazione di Marzotto: “Naomi mi picchiava”. Naomi: “Dovevo farlo, bastava che lo lasciassi solo un minuto e se la finiva tutta lui.“)

8 ) Niente battute fascistoidi (leggete il post Mentana a Elm Street) e niente battute razziste. (Ieri qualcuno ha inviato questa:”E’ arrivato in Europa uno dei videogame più discussi nel quale vince chi effettua più stupri. Il joystick sarà a forma di rumeno.” Scivoloni che succedono, quando papà è abbonato a la Padania.) Attenti inoltre alle implicazioni. (Es: “Stupri nei videogame. Monito del Santo Padre: pixel sono già piccole creature.” Questa battuta si schiera contro il papa, ma indirettamente giustifica i videogame con stupri!)

9) Non inviate battute prese da altri siti satirici. Questo è il modo perfetto per essere espulsi. Il senso della palestra è esercitare se stessi, non farlo fare agli altri al posto nostro. Corollario: se le inviate qui, non inviatele altrove. E viceversa. Niente casini inutili. E non inviate mie vecchie battute, o calchi di mie vecchie battute. ( “Daniele, leggi qua. Penso che tu sia tonto.“)

10) A volte la cosa più sorprendente è quella che nessuno vede perchè è sotto gli occhi di tutti. Lavorateci su. Inviate la vostra battuta migliore. Se non convince voi, come potete sperare che convinca me? Mica sono il supplente.

Fonte: Danieleluttazzi.it

Fonte video: Youtube.com

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.